Condominio e Casa

Bonus ristrutturazione: detrazioni, limiti, documenti e come richiederlo

Bonus ristrutturazione edilizia: detrazione Irpef in 10 anni, limiti di spesa, interventi ammessi, bonifico parlante, comunicazione ENEA ed errori da evitare.

3 min di letturaPer chi è: Compratore · Proprietario che affitta · VenditoreGestire la casa
CalcolatoreCalcolo IMU seconda casaBase imponibile, acconto e saldo.

In breve

Il bonus ristrutturazione è una detrazione Irpef sulle spese di recupero edilizio, ripartita in 10 quote annuali, con un tetto di spesa per unità immobiliare. L'aliquota e il tetto cambiano negli anni e per la prima casa e le altre abitazioni: verifica sempre le regole dell'anno in cui paghi. Servono bonifico parlante e documenti dei lavori.

Dati essenziali

Tipo di agevolazione
detrazione Irpef in 10 anni
Tetto di spesa
tetto di spesa per unità immobiliare, che cambia con la legge di bilancio
Aliquote
variabili per anno e tipo di abitazione
Pagamento
bonifico parlante
Comunicazione ENEA
per interventi di risparmio energetico, entro 90 giorni
Come funziona la detrazioneDa una spesa di 20.000 euro a una detrazione di 1.000 euro l'anno.Esempio con aliquota ipotetica del 50%Spesa per i lavori20.000 €× aliquota ipotetica 50%10.000 €÷ 10 anni1.000 € l'annoServe Irpef capiente e bonifico parlante
Aliquote e tetti cambiano con le leggi di bilancio: verifica l'anno.

Come funziona il bonus

La detrazione riduce l'Irpef che devi pagare in 10 anni, in quote uguali. Non è un rimborso immediato: serve avere un'imposta capiente. Le regole (aliquote, tetti, proroghe) sono state modificate più volte e cambiano con le leggi di bilancio, quindi la verifica annuale è indispensabile.

Esempio con aliquota ipotetica del 50%

DatoValore
Spesa per i lavori20.000 €
Aliquota di detrazione (ipotetica)50%
Detrazione totale10.000 €
Quota annua per 10 anni1.000 €

Esempio illustrativo: le aliquote reali dipendono dall'anno e dal tipo di immobile. Controlla sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Interventi ammessi

TipoEsempi
Manutenzione straordinariaRifare impianti, sostituire infissi, spostare tramezzi
Restauro e risanamento conservativoConsolidamento strutturale, adeguamenti igienico-sanitari
Ristrutturazione ediliziaDemolizione e ricostruzione con stessa volumetria
Parti comuni condominialiTetto, facciata, scale, ascensore
Manutenzione ordinariaAmmessa solo sulle parti comuni; non sulla singola unità

Chi può chiederlo

  • Proprietari e titolari di diritti reali.
  • Inquilini e comodatari, con consenso del proprietario e contratto registrato.
  • Familiari conviventi che sostengono la spesa.

Come richiederlo, passo per passo

  1. Verifica il titolo edilizio necessario (CILA, SCIA, permesso) con il tecnico.
  2. Paga con bonifico parlante indicando causale, codice fiscale e partita IVA.
  3. Per interventi che riducono i consumi, invia la comunicazione all'ENEA nei termini.
  4. Conserva fatture, bonifici, titoli edilizi e documenti catastali.
  5. Indica la detrazione nella dichiarazione dei redditi per 10 anni.

Errori da evitare

  • Pagare con mezzi non ammessi o con bonifico errato.
  • Iniziare i lavori senza titolo edilizio.
  • Non conservare i documenti per almeno 10 anni.

Prima di intervenire sul condominio leggi assemblea di condominio; per migliorare la classe energetica vedi APE.

I documenti da conservare

DocumentoA cosa serve
Titolo edilizio (CILA, SCIA, permesso)Dimostra la regolarità dei lavori
Fatture e ricevute del bonifico parlanteProva della spesa e del pagamento
Comunicazione ENEA (se dovuta)Prova dell'intervento di risparmio energetico
Dati catastali dell'immobileIdentificazione nella dichiarazione dei redditi
Consenso del proprietario (per l'inquilino)Autorizzazione ai lavori
Delibera e tabella di ripartizione (condominio)Giustifica le quote detratte

Differenza tra bonus ristrutturazione e altri bonus

AgevolazionePer che tipo di lavori
Bonus ristrutturazioneRecupero edilizio e manutenzione straordinaria
EcobonusRisparmio energetico
SismabonusRiduzione del rischio sismico
Bonus mobiliArredi collegati a una ristrutturazione

Conviene anche se vendi?

Se vendi prima di aver usato tutte le quote, le detrazioni residue possono passare all'acquirente o restare al venditore secondo l'accordo nell'atto. Per la parte energetica leggi APE e per il condominio assemblea di condominio.

Domande frequenti

Cos'è il bonus ristrutturazione?

È una detrazione Irpef sulle spese per lavori di recupero edilizio, ripartita in 10 quote annuali.

Come si paga per avere il bonus?

Con bonifico parlante, che riporta causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA o codice fiscale di chi esegue i lavori.

Il bonus ristrutturazione vale anche per l'inquilino?

Sì, se l'inquilino sostiene le spese con il consenso del proprietario e un contratto di locazione registrato.

Le aliquote sono sempre le stesse?

No. Aliquote e tetti cambiano con le leggi di bilancio e variano tra prima casa e altre abitazioni: verifica ogni anno.

Fonti ufficiali

Ultima verifica dei contenuti: 26 ottobre 2026. Norme e aliquote cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali.

Guide correlate