Mutuo giovani under 36: requisiti, garanzia pubblica e cosa controllare
Mutuo per under 36 con garanzia del Fondo prima casa Consap: requisiti, quanto copre, come si richiede e limiti. Con esempio su una casa da 150.000 €.
In breve
Per i giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni lo Stato non regala il mutuo, ma può garantire una parte del finanziamento attraverso il Fondo di garanzia prima casa, gestito da Consap. La garanzia ordinaria copre il 50% della quota capitale e può aiutare chi non ha un grande anticipo. La domanda si presenta alla banca, che decide in autonomia se concedere il mutuo. L'esenzione fiscale dedicata agli under 36 è invece scaduta per gli acquisti di oggi.
Dati essenziali
- Chi
- chi non ha ancora compiuto 36 anni (tra le categorie ammesse al Fondo)
- Prima casa
- abitazione principale; non A/1, A/8, A/9 né casa di lusso
- Importo massimo
- 250.000 € di finanziamento
- Garanzia ordinaria
- 50% della quota capitale del mutuo
- Dove si chiede
- in banca, insieme alla domanda di mutuo (non a Consap)
- Disciplina prorogata
- fino al 31 dicembre 2027
Che cosa offre lo Stato ai giovani
Quando si parla di «mutuo giovani» o «mutuo under 36» non esiste un mutuo statale: i soldi li presta sempre una banca. Quello che lo Stato mette a disposizione è una garanzia pubblica, il Fondo di garanzia per la prima casa gestito da Consap, che copre una parte del finanziamento se la banca non riesce a recuperarlo. Per la banca il rischio è più basso, e per chi ha pochi risparmi può diventare più facile ottenere un mutuo con un anticipo contenuto.
Chi non ha ancora compiuto 36 anni rientra tra le categorie indicate da Consap. Le altre sono le giovani coppie, i nuclei monogenitoriali con figli minori e i conduttori di alloggi di proprietà degli IACP; di recente sono state aggiunte altre categorie, tra cui le persone con disabilità permanente. Per i requisiti aggiornati usa sempre la pagina di Consap, perché le regole sono state modificate più volte.
Chi può richiederla: i requisiti
Secondo la pagina di Consap, i punti principali sono questi:
- Età: la categoria dei giovani riguarda chi non ha compiuto 36 anni.
- Prima casa: non devi essere proprietario di altri immobili a uso abitativo, anche all'estero, alla data della domanda di mutuo (con eccezione degli immobili ottenuti per successione).
- Abitazione principale: la casa non può appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 né avere caratteristiche di lusso.
- Importo: il finanziamento non può superare 250.000 €.
- ISEE: per alcune categorie sono previste soglie ISEE. Verifica quella che vale nel tuo caso prima di fare i conti.
Il Fondo interviene per l'acquisto della prima casa e per l'acquisto con ristrutturazione che migliora l'efficienza energetica. Non copre un mutuo solo per ristrutturare.
Quanto copre la garanzia
La garanzia ordinaria è pari al 50% della quota capitale del finanziamento. Per alcune categorie prioritarie può essere chiesto un innalzamento, ad esempio per mutui che superano l'80% del prezzo di acquisto (oneri accessori inclusi), sempre nel rispetto dei limiti ISEE. Consap indica una percentuale più alta, l'80%, per alcune categorie legate alla disabilità e con ISEE fino a 40.000 € annui.
Non confondere la copertura con la tua posizione: la garanzia protegge la banca, non cancella il tuo debito. Se non paghi, il Fondo rimborsa la banca nei limiti della garanzia e il mutuatario resta obbligato a restituire le somme.
Esempio numerico: quanto anticipo serve
Prendi una casa da 150.000 €. L'anticipo dipende dalla quota che la banca accetta di finanziare:
| Quota finanziata | Mutuo | Anticipo (senza spese) |
|---|---|---|
| 70% | 105.000 € | 45.000 € |
| 80% | 120.000 € | 30.000 € |
| 90% | 135.000 € | 15.000 € |
Di norma le banche finanziano fino a circa l'80% del valore stimato dalla perizia. Con la garanzia del Fondo può essere possibile chiedere di più, ad esempio il 90%, ma la decisione resta alla banca. Ricorda che all'anticipo vanno aggiunte le spese di acquisto: leggi i costi nascosti nell'acquisto di una casa.
Esempio sulla garanzia: se un giorno il capitale residuo fosse di 100.000 € e la banca non riuscisse a recuperarlo, la garanzia al 50% potrebbe coprire fino a 50.000 €, e il resto resterebbe a carico della banca e del mutuatario.
Cifre inventate per spiegare il meccanismo: non sono un'offerta né un preventivo.
Le agevolazioni fiscali under 36: oggi come stanno
Per un periodo i giovani sotto i 36 anni con ISEE fino a 40.000 € hanno avuto anche vantaggi fiscali (esenzione da registro, ipotecaria e catastale, credito d'imposta sull'IVA, imposta sostitutiva azzerata sul mutuo). Sono misure legate a una scadenza: per gli acquisti di oggi non risultano rinnovate nelle fonti che abbiamo consultato. Prima del rogito chiedi conferma al notaio. Le agevolazioni «prima casa» ordinarie, con l'imposta di registro al 2% invece del 9%, restano invece disponibili alle condizioni di legge: vedi la guida alle agevolazioni prima casa.
Come si richiede la garanzia
- Scegli una banca o un intermediario aderente al Fondo.
- Presenta insieme la domanda di mutuo e la domanda di garanzia sul modello previsto, con un documento di identità valido.
- La domanda non va inviata a Consap: se ne occupa la banca.
- Consap comunica l'esito dell'istruttoria alla banca. Se la domanda è ammessa, resta alla banca la decisione sulla concessione del mutuo.
- Alla firma verifica nell'atto che la garanzia sia effettivamente prevista.
Prima di impegnarti confronta le offerte e controlla la proposta di tasso: la guida su mutuo a tasso fisso o variabile aiuta a capire quale rata resta sostenibile.
Cosa controllare prima di firmare
- Rata sostenibile: calcola la rata con il calcolatore di mutuo sostenibile e tieni margine per imprevisti.
- Costi totali: TAN, TAEG, spese di istruttoria, perizia, assicurazioni.
- Quota finanziata: più alta è la quota, più alti sono rata e interessi totali.
- Documenti: reddito, contratto di lavoro, ISEE se richiesto, documenti dell'immobile.
- Futuro: se i tassi scendono, valuta la surroga del mutuo.
Errori frequenti
- Pensare che la garanzia Consap sia un contributo a fondo perduto: è una garanzia per la banca.
- Scegliere la casa prima di sapere se la banca concede il mutuo.
- Fare i conti con il solo anticipo e dimenticare imposte, notaio e perizia.
- Contare su agevolazioni fiscali under 36 che sono scadute.
- Affidarsi a un sito non ufficiale per i requisiti, invece di Consap o della banca.
A chi può convenire
Può essere utile a chi ha un reddito stabile ma pochi risparmi, perché permette di chiedere un mutuo con un anticipo più basso. Conviene meno a chi ha già un anticipo ampio, perché una quota finanziata più alta significa interessi totali più alti. In ogni caso il primo passo è parlare con più banche, portando una stima della rata che puoi sostenere.
Domande frequenti
Esiste un mutuo statale per gli under 36?
No: il mutuo lo concede sempre una banca. Lo Stato, attraverso il Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap, garantisce una parte del finanziamento. La banca decide in autonomia se concederlo.
Quanto copre la garanzia del Fondo prima casa?
La garanzia ordinaria è il 50% della quota capitale del mutuo. Per alcune categorie prioritarie può essere chiesto un innalzamento; controlla la percentuale aggiornata sul sito di Consap.
Quale importo massimo si può finanziare?
Il finanziamento garantito dal Fondo non può superare 250.000 euro, secondo la pagina di Consap.
Dove si presenta la domanda di garanzia?
Alla banca o all'intermediario aderente, insieme alla domanda di mutuo. La domanda non va inviata direttamente a Consap.
Le agevolazioni fiscali per gli under 36 sono ancora valide?
Per gli acquisti di oggi l'esenzione fiscale riservata agli under 36 risulta scaduta nelle fonti consultate. Restano le agevolazioni prima casa ordinarie, se ne hai i requisiti. Chiedi conferma al notaio prima del rogito.
Fonti
Verificato il
- Consap – Fondo prima casa
- Agenzia delle Entrate – Agevolazioni per l'acquisto della prima casa
- Banca d'Italia – Il mutuo ipotecario in parole semplici
Norme e aliquote cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali alla data in cui decidi. Importi e percentuali di mercato (provvigioni, onorari, costi dei tecnici) sono stime, non valori fissati dalla legge.