Deposito cauzionale in affitto: quanto si può chiedere e come si restituisce
Deposito cauzionale in affitto: massimo tre mensilità, interessi legali, quando e come si restituisce e cosa può trattenere il proprietario. Con esempio.
In breve
Il deposito cauzionale è la somma che l'inquilino versa come garanzia per canoni non pagati e danni all'immobile. Non può superare tre mensilità del canone e produce interessi legali a favore dell'inquilino. Alla fine del contratto va restituito, con gli interessi, salvo danni o somme dovute. Esempio: con un canone di 650 € il massimo è 1.950 €.
Dati essenziali
- Che cos'è
- garanzia versata dall'inquilino per canoni e danni
- Importo massimo
- tre mensilità del canone
- Interessi
- interessi legali a favore dell'inquilino
- Restituzione
- alla fine del contratto, dopo la riconsegna dell'immobile
- Può essere trattenuto
- per danni oltre la normale usura e per somme non pagate
- Prova
- ricevuta o bonifico e verbale di consegna e di riconsegna
Che cos'è il deposito cauzionale
È una somma di denaro che l'inquilino consegna al proprietario all'inizio dell'affitto, a garanzia degli obblighi del contratto: pagare i canoni e le spese e riconsegnare la casa in buono stato. Non è un costo in più: se tutto va bene, ti viene restituito.
Non va confuso con le mensilità anticipate né con la caparra: il deposito serve solo come garanzia. Chi cerca casa deve inoltre diffidare di chi chiede somme alte prima ancora della visita: leggi come riconoscere le truffe negli annunci di affitto.
Quanto può chiedere il proprietario
Per le locazioni abitative la legge fissa un tetto: il deposito non può essere superiore a tre mensilità del canone (legge 392/1978, art. 11). Il proprietario può chiedere meno, mai di più.
| Canone mensile | Deposito massimo (3 mensilità) |
|---|---|
| 400 € | 1.200 € |
| 650 € | 1.950 € |
| 900 € | 2.700 € |
| 1.200 € | 3.600 € |
Il deposito si concorda nel contratto di locazione, insieme a durata, canone e spese. Scrivi l'importo esatto nel testo.
Gli interessi legali
Il deposito non è un regalo al proprietario: produce interessi legali a favore dell'inquilino. Il tasso legale è fissato con decreto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e può cambiare nel tempo. Secondo la legge gli interessi vanno corrisposti all'inquilino alla fine di ogni anno; se non ti sono stati riconosciuti, chiedi che vengano calcolati e restituiti insieme al deposito alla fine del contratto.
Come si versa e come si documenta
- Paga con bonifico o altro metodo tracciabile, indicando nella causale «deposito cauzionale» e l'indirizzo dell'immobile.
- Fatti rilasciare una ricevuta firmata o fai scrivere l'importo nel contratto.
- Firma insieme al proprietario un verbale di consegna con lo stato della casa, le foto e la lettura dei contatori.
- Non versare nulla prima di aver visitato la casa e verificato chi è il proprietario.
Quando e come si restituisce
Il deposito si restituisce alla fine del contratto, dopo che l'inquilino ha riconsegnato la casa e le chiavi. La norma sul deposito non indica un termine in giorni: per evitare discussioni concorda per iscritto un termine ragionevole nel verbale di riconsegna e chiedi la restituzione per iscritto, come nella checklist di riconsegna della guida alla disdetta.
- Disdici nei tempi previsti dal contratto.
- Concorda data e ora del sopralluogo e fotografa i contatori.
- Firma il verbale con elenco di eventuali danni e usura normale.
- Consegna le chiavi con ricevuta e fai le volture delle utenze.
- Chiedi per iscritto la restituzione del deposito e degli interessi.
Cosa può trattenere il proprietario
Il proprietario può trattenere la parte di deposito che serve a coprire danni all'immobile (oltre alla normale usura dovuta all'uso) e somme rimaste da pagare, come canoni o spese. Deve poterle motivare: elenca i danni nel verbale, con foto e preventivi. La normale usura, ad esempio le pareti leggermente segnate dal tempo, non è un danno.
| Situazione | Il proprietario può trattenere? |
|---|---|
| Normale usura per l'uso della casa | No |
| Danni causati dall'inquilino, documentati | Sì, per l'importo del danno |
| Canoni o spese non pagati | Sì, per la somma dovuta |
| Nessun danno e nessun debito | No: restituzione integrale, con gli interessi |
Esempio di restituzione
| Dato | Valore |
|---|---|
| Canone mensile | 650 € |
| Deposito versato (3 mensilità) | 1.950 € |
| Durata del contratto | 4 anni |
| Interessi (tasso ipotetico 1,5% l'anno) | 117 € |
| Danni documentati nel verbale | 300 € |
| Somma da restituire | 1.767 € |
Calcolo illustrativo con interessi semplici e tasso ipotetico: il tasso legale reale può cambiare nel tempo.
Errori frequenti
- Per l'inquilino: pagare in contanti senza ricevuta; non fare il verbale di consegna; smettere di pagare l'ultimo canone «perché c'è il deposito», senza accordo scritto.
- Per il proprietario: chiedere più di tre mensilità; trattenere il deposito senza elencare i danni; dimenticare di riconoscere gli interessi.
- Per tutti: non scrivere l'importo nel contratto e non conservare foto, ricevute e comunicazioni.
Quando conviene farsi aiutare
Se il deposito è superiore al limite, se il proprietario trattiene somme senza spiegarle o se manca un verbale di consegna, conviene confrontarsi con un avvocato o con un'associazione di inquilini o proprietari prima di fare altri passi. Se invece il contratto è chiaro, la casa è in ordine e c'è il verbale, di solito basta una richiesta scritta di restituzione.
Se il deposito non viene restituito
Prima manda una richiesta scritta (raccomandata A/R o PEC) con il riferimento al contratto, l'importo e un termine per rispondere. Se non basta, per le controversie in materia di locazione è prevista la mediazione obbligatoria prima di rivolgersi al giudice (D.Lgs. 28/2010, art. 5). Per i casi concreti chiedi una consulenza a un avvocato o a un'associazione di inquilini e proprietari.
Domande frequenti
Quanto deposito cauzionale si può chiedere?
Al massimo tre mensilità del canone, secondo la normativa sulle locazioni (legge 392/1978, art. 11). Il proprietario può chiedere meno, ma non di più.
Il deposito cauzionale produce interessi?
Sì, produce interessi legali a favore dell'inquilino, che secondo la legge vanno corrisposti alla fine di ogni anno. Il tasso legale è fissato con decreto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Quando va restituito il deposito cauzionale?
Alla fine del contratto, dopo la riconsegna della casa e delle chiavi. Conviene concordare per iscritto un termine nel verbale di riconsegna.
Il proprietario può trattenere il deposito?
Solo per danni oltre la normale usura e per somme non pagate, come canoni o spese. Deve poter documentare i danni; la normale usura non è un danno.
Posso usare il deposito per pagare l'ultimo canone?
Meglio non farlo senza un accordo scritto con il proprietario. Il deposito serve come garanzia fino alla riconsegna della casa: alla fine del contratto viene restituito oppure compensato con quanto dovuto.
Fonti
Verificato il
- Legge 392/1978, art. 11 (deposito cauzionale)
- D.Lgs. 28/2010, art. 5 (mediazione obbligatoria)
- Agenzia delle Entrate – Risoluzione, cessione e proroga dei contratti di locazione
Norme e aliquote cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali alla data in cui decidi. Importi e percentuali di mercato (provvigioni, onorari, costi dei tecnici) sono stime, non valori fissati dalla legge.