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Calcolatore cedolare secca: conviene più della tassazione ordinaria?

Calcolatore cedolare secca sull'affitto: confronta imposta al 21% o 10% con tassazione ordinaria. Chi può sceglierla, come attivarla e un esempio pratico.

3 min di letturaPer chi è: Proprietario che affitta · Agenzia / agenteDare in affitto

Cedolare secca o tassazione ordinaria?

Risparmio stimato con la cedolare
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Cedolare secca
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Tassazione ordinaria (stima)
–

Stima semplificata: Irpef sul 95% del canone più 1% di registro a carico del proprietario, senza addizionali. Aliquote e regole possono cambiare.

In breve

La cedolare secca è un regime fiscale opzionale per chi affitta casa a uso abitativo: si paga un'imposta sostitutiva del 21% (o 10% con contratto a canone concordato) sul canone, senza imposta di registro né bollo. Conviene soprattutto con redditi medio-alti e inquilini che non chiedono l'aggiornamento Istat.

Dati essenziali

Aliquota ordinaria
21%
Canone concordato
10%
Chi può scegliere
persone fisiche proprietarie di immobili abitativi
Non si paga
imposta di registro e bollo
Rinuncia
aggiornamento Istat del canone
Cedolare secca e tassazione ordinariaImposta annua stimata per tre regimi.Imposta su un canone di 12.000 € l'annoStima illustrativa, senza addizionaliCedolare 10% (canoneconcordato)1.200 €Cedolare 21%2.520 €Tassazione ordinaria,aliquota 35%4.110 €Con redditi alti la cedolare riduce l'imposta.
Stima illustrativa: dipende dal reddito e dalla situazione personale.

Come funziona

Con la cedolare secca il canone di affitto non entra nel reddito complessivo e non paga Irpef, addizionali, registro e bollo: si versa una percentuale fissa. L'opzione si sceglie in fase di registrazione del contratto e vale per l'intero contratto (si può revocare ogni anno).

Cedolare secca e tassazione ordinaria a confronto

Cedolare seccaTassazione ordinaria
Aliquota21%; canone concordato 10%Irpef progressiva su 95% del canone + addizionali
Imposta di registroNon dovuta2% annuo, a carico di entrambe le parti
BolloNon dovutoDovuto
Aggiornamento IstatNon richiedibileRichiedibile
Quando convieneRedditi medio-altiRedditi molto bassi o molte detrazioni

Esempio: canone annuo 12.000 €

RegimeImposta stimata
Cedolare secca 21%2.520 €
Cedolare secca 10% (canone concordato)1.200 €
Ordinaria con aliquota marginale 35% (più 1% di registro)circa 4.110 €

Stima illustrativa che non considera addizionali e situazioni personali: usa il calcolatore qui sotto e chiedi un parere al commercialista.

Chi può usarla e chi no

  • Sì: persone fisiche proprietarie o titolari di diritti reali su immobili abitativi (A1-A11 escluso A10) con pertinenze, affittati a uso abitativo.
  • No: affitti commerciali, uffici, società, immobili affittati a imprese o professionisti per uso professionale.

Come attivarla

  1. Comunica all'inquilino con raccomandata (prima della registrazione) che rinunci all'aggiornamento Istat.
  2. Scegli la cedolare nel modello RLI di registrazione, entro 30 giorni dalla stipula.
  3. Paga l'imposta con F24 alle scadenze previste (acconto e saldo).
  4. Indica il reddito nella dichiarazione dei redditi.

Cedolare secca e IMU

La cedolare riguarda le imposte sul reddito da affitto: l'IMU resta dovuta dal proprietario. Vedi IMU sulla seconda casa. Per i contratti 3+2 e 4+4 leggi la guida ai contratti.

Obblighi e scadenze

QuandoCosa fare
Prima della registrazioneRaccomandata all'inquilino che comunica la rinuncia all'aggiornamento Istat
Entro 30 giorni dalla stipulaRegistrazione con opzione cedolare nel modello RLI
Ogni annoAcconto e saldo con F24
Ogni annoIndicare il reddito nel quadro apposito della dichiarazione
Alla scadenza o prorogaComunicare eventuali proroghe, risoluzioni o cessioni

Quando non conviene

  • Il proprietario ha un reddito molto basso e molte detrazioni.
  • Il contratto richiede l'aggiornamento Istat del canone in un periodo di forte inflazione.
  • L'immobile ha spese deducibili importanti (ad esempio interessi su un mutuo per l'acquisto) da valutare caso per caso.

Un caso pratico

Un proprietario con reddito di 45.000 € affitta un bilocale a 700 € al mese (8.400 € all'anno). Con cedolare al 21% paga 1.764 €. Con tassazione ordinaria, a scaglione marginale 35%, pagherebbe circa 2.800 € più la quota di registro. Il calcolo cambia con addizionali e detrazioni: simula con il calcolatore e confronta con 3+2 o 4+4. Per le spese a carico dell'inquilino vedi spese condominiali.

Domande frequenti

Che cos'è la cedolare secca?

È un regime opzionale che sostituisce Irpef, addizionali, imposta di registro e bollo con un'imposta fissa del 21% (10% per i contratti a canone concordato).

Quando conviene la cedolare secca?

In genere a chi ha redditi medio-alti e un'aliquota marginale superiore al 21%. Chi ha redditi molto bassi può risparmiare con la tassazione ordinaria.

Si può chiedere l'aggiornamento Istat con la cedolare?

No. Optando per la cedolare si rinuncia all'aggiornamento Istat del canone.

La cedolare secca vale per i negozi?

Il regime è previsto per locazioni di immobili abitativi. Per immobili commerciali valgono regole specifiche: verifica con un professionista.

Fonti ufficiali

Ultima verifica dei contenuti: 26 ottobre 2026. Norme e aliquote cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali.

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