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Aggiornamento canone ISTAT: calcolatore per l'affitto

Inserisci canone, variazione FOI e quota del contratto: vedi nuovo canone e aumento mensile.

4 min di letturaStrumento interattivoCalcolatore

Di quanto può aumentare l'affitto?

Nuovo canone mensile
–
Aumento applicato
–
Aumento al mese
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Aumento all'anno
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Il campo «Variazione ISTAT» è precompilato con la variazione annua FOI di settembre 2026 (+4,0%, ISTAT): usala solo se il tuo contratto indica quel mese come riferimento; altrimenti inserisci la variazione del mese giusto. Il canone di 700 € è un esempio.

In breve

Il canone si aggiorna moltiplicando la variazione annua dell'indice FOI per la quota prevista dal contratto (di solito 75% o 100%). Esempio: con la variazione di settembre 2026 (+4,0%) e quota 75%, un affitto di 700 € sale del 3,00%, cioè di circa 21 € al mese. Con la cedolare secca l'aggiornamento non è dovuto.

Dati essenziali

Formula
canone × (1 + FOI % × quota)
Ultimo FOI
+4,0% annuo (settembre 2026)
Quota tipica
75% o 100%, come da contratto
Cedolare secca
aggiornamento non dovuto
Aggiornamento dati
FOI mensile (ISTAT)

Come si calcola

nuovo canone = canone attuale × (1 + variazione FOI % × quota ÷ 100)
  1. Leggi nel contratto la clausola di aggiornamento: se non c'è, l'aggiornamento ISTAT non si applica.
  2. Individua il mese di riferimento (di norma il mese prima dell'anniversario del contratto) e la quota (75% o 100%).
  3. Prendi la variazione annua del FOI senza tabacchi per quel mese dal comunicato ISTAT (ultimi valori nella pagina Indici ISTAT).
  4. Applica la formula, arrotonda alla seconda cifra decimale e comunica il nuovo importo.

Esempio con i dati di settembre 2026: canone 700 €, FOI +4,0%, quota 75% → aumento +3,00% → 721,00 € al mese (+21,00 €). L'esempio è un calcolo illustrativo.

Le regole da controllare

  • Cedolare secca: chi sceglie la cedolare rinuncia alla facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, compreso quello ISTAT. Vedi il calcolatore cedolare secca.
  • Clausola nel contratto: l'adeguamento si applica se previsto dal contratto; la quota (75% o 100%) è quella scritta lì. da verificare con il testo del tuo contratto
  • Richiesta e decorrenza: in molti contratti l'aumento va richiesto per iscritto dal locatore e vale dalla richiesta, senza arretrati. da verificare con un professionista
  • Contratti a canone concordato e transitori: possono avere regole proprie: vedi la guida contratto 3+2 o 4+4.

Come verificare il risultato

ISTAT offre un servizio ufficiale per le rivalutazioni monetarie: puoi controllare il calcolo sulla pagina «Indice dei prezzi per le rivalutazioni monetarie». Se l'importo è rilevante o il contratto è particolare, chiedi a un professionista o a un'associazione di categoria.

Domande frequenti

L'aggiornamento ISTAT è automatico?

Dipende dal contratto. In molti casi serve una richiesta scritta del locatore e l'aumento vale dalla richiesta. Controlla la clausola e, se hai dubbi, chiedi a un professionista.

Posso chiedere l'aggiornamento con la cedolare secca?

No: chi sceglie la cedolare secca rinuncia a chiedere l'aggiornamento del canone, anche ISTAT, per tutta la durata dell'opzione.

Quale indice devo usare?

Di norma il FOI senza tabacchi, nel mese di riferimento previsto dal contratto. Gli ultimi valori sono nella pagina Indici ISTAT.

Cosa succede se l'indice è negativo?

Dipende dal contratto: verifica se prevede l'adeguamento anche al ribasso. Il calcolatore mostra comunque il risultato matematico.

Fonti

Dati rilevati il

I dati statistici sono forniti dagli enti indicati e possono essere rivisti. Qui riportiamo i valori così come pubblicati alla data di rilevazione; per usi professionali verifica sempre la fonte originale. Contenuto informativo: non è consulenza finanziaria né valutazione immobiliare. Metodo e fonti.

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